Il paese dove ai gay è vietato essere felici

Il referendum in Nord Carolina09/05/2012 - No alle nozze omosex in Nord Carolina - di Tommaso Caldarelli
L’America, si sa, è un paese abbastanza composito. Ci sono gli stati più liberali, più ricchi, e le regioni e gli stati più conservatori. Come la Carolina del Nord, stato del sud, notoriamente repubblicano, conservatore e parte integrante della cosiddetta Bible Belt, la cintura degli stati religiosi americani. E proprio ieri in Nord Carolina è stato approvato il referendum costituzionale che impedisce il riconoscimento del matrimonio e di qualsiasi altra unione omosessuale nello stato. La proibizione, dunque, è assoluta.


L’UNICA UNIONE - I cittadini del Nord Carolina hanno votato 61% contro 39% per la proibizione delle nozze gay.  Il matrimonio fra uomo e donna diventa così “l’unica unione legale che lo stato possa ritenere valida o riconosciuta”, scrive lo Charlotte Observer, e la costituzione è di nuovo mutata sui temi matrimoniali, trent’anni dopo – come ricorda Buzzfeed - l’abolizione del comma che proibiva i matrimoni misti.


“Il punto qui era rimanere fedeli al principio della parola di Dio: il matrimonio è fra un uomo e una donna, e credo che il messaggio sia pasasto”, ha detto il reverendo Mark Harris, pastore della Prima Chiesa Battista di Charlotte e un leader nella campagna per il passaggio della legislazione; sono stati soprattutto i bianchi e, curiosamente, gli elettori afroamericani a votare a favore dell’emendamento proibitore.

PROIBITO - Il Nord Carolina non sarà così parte degli 8 stati più il Distretto di Columbia a permettere il riconoscimento delle coppie omosessuali nel proprio territorio. Non che in Nord Carolina il sì alle unioni gay avesse mai avuto qualche speranza: “La coalizione contro questo riconoscimento poteva anche non spendere un dollaro per la campagna, avrebbero comunque vinto a cifre doppie”, dice Tom Jensen della Public Policy Polling, presso Raleigh. Altri leader religiosi hanno fatto campagna per il non inserimento dell’emendamento costituzionale che proibisce ogni tipo di matrimonio omosex.
 

SPERANZA - “La speranza ci è vicina, noi riusciremo a chiamare questo posto nostra casa. La speranza è la nostra compagna, e l’uguaglianza per tutti la nostra terra promessa”, dice il pastore di una chiesa Unitaria Universale: “La vittoria è solo rimandata”, dice. In ogni caso, precisa l’Observer, a livello federale “l’attitudine sul tema sembra star cambiando. Ora i sondaggi mostrano che i votanti più giovani sostengono apertamente l’uguaglianza dei diritti per i gay, e l’opposizione dei votanti più anziani sembra starsi ammorbidendo”.

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