Esclusi e promossi

Mons. Rino Fisichella tra gli esclusiBenedetto XVI sfora di tre unità il tetto di 120 fissato da Paolo VI. Il vescovo di Hong Kong, Joh Tong, 72 anni, sarà l'unico cardinale cinese elettore, mentre la prassi che nega la porpora al capo di una diocesi il cui predecessore sia «under 80» è stata applicata per Nosiglia a Torino ma non per Betori a Firenze né per Collins a Toronto.
Giacomo Galeazzi.
GLI ESCLUSI
1) Arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ex rettore [...]

dell' Università Lateranense ed ex presidente della Pontifica Accademia per la Vita. La sua assenza nella lista dei nuovi cardinali è tanto più sorprendente in quanto il suo dicastero è impegnato nell'Anno della Fede appena istituito da Benedetto XVI con Motu Proprio. Ha suscitato clamore la sua pubblica «assoluzione» a Berlusconi per la bestemmia «da contestualizzare».
2) Cesare Nosiglia (nella foto), arcivescovo di Torino e vicepresidente della Cei per il Nord Italia, non riceverà la porpora. E' un ruiniano "doc" in un concistoro all'insegna di Bertone. Non si tratta, però, di una bocciatura bensì dell'applicazione di una prassi in base alla quale si attende per ogni diocesi che compia 80 anni il presule emerito della città. Il predecessore di Nosiglia, Severino Poletto di anni ne compie 79 a marzo. Non è un mistero che per la cattedra di San Massimo, Bertone preferisse al ruiniano Nosiglia suoi fedelissimi come i neo-porporati Versaldi e Bertello oppure "outsider" quali Giordano e Lambiasi. La partita per Torino l'ha vinta Ruini,quella per il Sacro Collegio Bertone.
3) Contrariamente alle attese, non sarà cardinale nel prossimo concistoro il patriarca maronita del Libano Bechara Rai. Si consolerà ricevendo probabilmente nel 2012 la visita di Benedetto XVI nel paese mediorientale. In patria è stato accusato di essere troppo «mansueto» nei confronti della Siria. Ma dietro la sua prudenza c'è il timore di una deriva islamista a Damasco con conseguenze per tutta la regione.

I PROMOSSI
1) Arcivescovo Antonio Maria Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti e diplomatico di lungo corso. Dopo essere stato segretario della Congregazione per le Chiese orientali è divenuto ministro dell'immigrazione dove alla lunga ha prevalso la sua prudenza rispetto alle "picconate" del suo vice Agostino Marchetto, uscito di scena per contrasti con la Segreteria di Stato vaticana proprio sulle critiche all'Italia per il "giro di vite" anti-clandestini
2) In due mesi Giuseppe Betori è passato dall'agguato in episcopio alla porpora. Un norma non scritta nega il cardinalato al capo di una diocesi il cui predecessore sia «under 80». Malgrado l'ex arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli abbia 75 anni, Betori entra a far parte del Sacro Collegio anche in virtù del servizio reso come segretario generale della Cei con Ruini.
3) Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi ed ex vescovo ausiliare di Milano. Con Benedetto XVI ha «incassato» ulteriori mansioni. All'ok della Segreteria di Stato sui documenti curiali si affianca ora il "via libera" del suo dicastero. Si occupa della supervisione giuridica sulla macchina curiale e gli episcopati, con la funzione di interpretazione delle leggi della Chiesa.

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